domenica, 31 dicembre 2006
Eh sì, è arrivato l'ultimo giorno dell'anno, un giorno di bilanci, non come tutti gli altri. Avete fatto i conti dei vostri guadagni? Quanto pensate di guadagnare il prossimo anno? Avete pagato tutte le tasse? Sapete già quanto pagherete con la prossima dichiarazione per i redditi di quest'anno? Queste e altre domande vi affollano la mente? Spero tanto per voi di no. Anche se so che tanti traduttori sono ancora davanti alle loro postazioni a tradurre e ne sono molto soddisfatti! Contenti loro .... peccato che, ogni capodanno è un anno della nostra vita che passa e se ne va. Allora suvvia, coraggio, andate a festeggiare! A quel termine ci penserete domani (che sarebbe pure festa!). Tanti auguri di un prospero anno nuovo di meragliosi guadagni!!! Keketi
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martedì, 19 dicembre 2006

I have a dream!

Ogni traduttore è stato un aspirante traduttore. Ognuno ha messo e mette in questo mestiere le proprie aspirazioni, speranze e tutte le proprie energie. Alcuni si scoraggiano alle prime difficoltà, visto il mercato ballerino. È a queste persone che vorrei dedicare il seguito del mio post.

Per avere un sogno ci vuole coraggio. E il coraggio ci vuole perché si ha paura. E chi ha coraggio non è detto che non abbia paura: ma a fare la differenza è la decisione di agire, di fare. Un’azione. Giusta o sbagliata che sia.

È nel nostro buio che abita la paura; la paura che può nascondersi dietro tanto “buon senso”, dietro il “quieto vivere”, dietro un “obiettivo” pessimismo.

Quello che può accadere ci fa paura. Quello che non si conosce fa paura. La cosa peggiore è che sia proprio la felicità a esserci sconosciuta, proprio quella a farci paura.

Col coraggio si lotta, si fa un’azione. Se riuscirò a credere anche solo per un istante che nella mia vita possa accadere qualcosa di meraviglioso, questo accadrà. Al di là dei miei limiti, al di là di ciò che vedo ora.

“La nostra paura più profonda non è essere inadeguati. È la nostra luce, non la nostra oscurità che ci spaventa. Ci chiediamo: - chi sono io per brillare e mostrare il mio talento? - In verità chi sei tu per non farlo? La tua insicurezza non serve al mondo. E mentre lasciamo risplendere la nostra luce, diamo l'opportunità agli altri di fare altrettanto".

Nelson Mandela

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lunedì, 11 dicembre 2006

Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto,   come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una  faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da
spogliatoio")? Almeno quattro i titoli memorabili:
 

"Falle dire basta stanotte!"
"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
 

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.

Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatico gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.

 Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta:
 "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei  neanche si immagina.

Ma questo è solo l'inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno!

A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari  modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sé, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa,  ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella  migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.

 
A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie".

Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo?
Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino...
Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.

 E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".
 Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia visto in vita mia.
 In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
"Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?"
"Seee. Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae".

O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del  mattino?"
Sì certo, da una rappresentante della Folletto.

Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!
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mercoledì, 06 dicembre 2006
Traduttore, Traditore. Eh sì l'adorato adagio, ripetuto a profusione, nasconde una verità filosofica nascosta? Esiste infatti una teoria del tradimento e del dono che dimostrerebbe che questi due concetti non sono opposti e che possono sostenere un'etica traduttiva che sottolinea i poteri e i limiti del linguaggio, molto vicini a quelli dell'amore ... eh siamo vicino a Natale!
postato da: keketi alle ore 19:41 | Permalink | commenti
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