mercoledì, 31 gennaio 2007
Il mouse del computer viene tradotto in diverse lingue, 'souris' in francese, 'raton' in spagnolo, 'maus' in tedesco. In italiano il mouse è rimasto mouse. Non lo sapevano gli americani della IBM quando hanno tradotto un manuale d'istruzioni. Ecco una delle prime traduzioni informatiche comparse in un manule di istruzioni. L'avrete già sicuramente letta perché ormai è un "cult", ma vale la pena riproporla. Buona e esilarante lettura:
"Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da un personale esperto. Prima di procedere, determinare di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d'oltreoceano. La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d'oltreoceano può essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, sulla protezione dei topi americani deve essere prima esercitata una rotazione in senso orario o antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricità statica, ma è comunque meglio trattarle con cautela, così da evitare scariche impreviste. Una volta completata la sostituzione, il topo può essere utilizzato immediatamente. Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con sé un paio di palle di riserva, così da garantire la massima soddisfazione dei clienti. Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, è possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i seguenti codici ..."
lunedì, 29 gennaio 2007
C'è una cosa che mi ha sempre incuriosito frequentando l'ambiente dei linguisti: il vedere quante donne abbiano scelto un compagno straniero. Certo, crescendo il numero degli immigrati è normale che salga quello delle coppie miste. Ma basta la statistica per spiegare un'attrazione fatale?
In particolare ho notato che molte ragazze che cercano un compagno, guardano a sud. L'Istat parla di un Paese sempre più ibrido: le coppie italo/straniere sono circa 200,000, di cui 47,500 composte da donne Made in Italy e uomini di paesi lontani. E queste sono solo le cifre ufficiali che contano le coppie "istituzionali", sposate o di fatto, lasciando fuori tutte quelle che si formano o disfano continuamente, nei locali di salsa, nelle discoteche di musica afro, in vacanza.
In Paesi come la Francia o la Gran Bretagna non è certo una novità. Da noi sì.
Innamorarsi può capitare a tutte, però sembra che per molte cercare l'amore "altrove" risponda ad una scelta precisa.
Sarà forse il fascino indiscreto di una cultura diversa che attrae. Guardando altrove si pensa forse di trovare un'esistenza alternativa alla nostra. Spesso infatti è proprio perché si subisce il fascino di una certa cultura che si inizia a frequentare una comunità di stranieri. Spesso sento dire "Quel posto ha delle vibrazioni che mi risuonano dentro".
Confesso che anch'io ne sono stata vittima e spesso mi sono ritrovata attratta dal contesto culturale di una persona che dalla persona stessa. Probabilmente lo stesso tipo di persona non mi avrebbe ammaliata se fosse stata italiana.
E perché il maschio italiano sta perdendo colpi? Gli esperti non fanno fatica a spiegare il fenomeno: "Con il suo individualismo e la sua competitività, la nostra società ci sta divorando, non ci dà più ragioni di vita che vadano oltre il lavoro e il guadagno. Al contrario, quelle tradizionali si basano sull'accettazione: lì esistono ancora dei valori. E il denaro, pur importante, non decide ciò che una persona è".
No, no evidentemente dietro questra "attrazione fatale" c'è dell'altro: E infatti ... "la rivoluzione sessuale ha reso gli uomini occidentali più deboli e femminili, mentre le donne cercano altro, persone che badino più alla sostanza che al look e siano capaci di istaurare rapporti reali non sofisticati.
giovedì, 18 gennaio 2007
Casuale incontro con un bellissimo sito dove la lingua italiana trova il suo splendore. Il testo tradotto non ha bisogno di commenti. Consiglio di leggerlo lontano dai pasti!!
(http://ezpuppytraining.com/it/prepare/puppy-supplies):
Giocattoli ed ossequi del cane
Una varietà di giocattoli che non romperanno il give diverso il vostro puppy un'alternativa sicuro a masticare sui vestiti, pattini e qualunque possono situarsi intorno. In una casa con i capretti, ci è qualcosa che pone intorno voi non potrebbe desiderare sempre il puppy masticare in su, compreso il lavoro malfamato. Dare al vostro pup i suoi propri giocattoli è che cosa desiderate fare. Provare i giocattoli farciti, le ossa di nylon carne-profumate, una sfera di tennis, gli anelli del gioco o persino Kongs che possono essere farciti con kibble ed essere trasformati una sfida per il puppy e mantenerli occupata.
Il nostro addestramento del puppy non sarebbe completo senza alcuni ossequi usare. Alcuni addestratori giurano da fegato liofilizzato. Altri hanno altre preferenze. Trovare che cosa funziona il più bene per voi ed il vostro puppy quando state addestrando.
Attrezzi governare
Le spazzole ed i tagliatori del chiodo sono attrezzi importanti governare. Potete avere bisogno di di discutere i diversi requisiti governare della razza con il selezionatore essere sicuri che ottenete l'apparecchiatura di destra. Alcuni principi fondamentali sono una spazzola del brunitoio del legare, un rastrello del undercoat, un pettine e un certo pulitore dell'orecchio.
Altri rifornimenti del cane
E parlare degli incidenti potenziali all'interno della sede, potete desiderare aggiungere un certo tipo di pulitori di incidente del puppy. I pulitori normali della famiglia non elimineranno l'intero odore. Che l'odore restante dirà al puppy qui è un punto al potty. Controllare il vostro deposito del rifornimento dell'animale domestico per vedere se c'è il pulitore perfetto per il lavoro.
giovedì, 11 gennaio 2007
Erich Fromm, nel libro Fuga dalla libertà, ripercorre la storia della società per spiegare quanto il processo di conquista di autonomia dell'individuo sia ostacolato dall'interno, degli stessi esseri umani. Egli spiega che l'uomo, da sempre spinto alla ricerca della libertà da restrizioni esterne, quando si trova a doversi basare sulle proprie forze viene colto da un senso di insicurezza e di isolamento che lo spinge a cercare dei meccanismi di fuga. Si cerca così qualcosa o qualcuno a cui delegare le proprie responsabilità e si sviluppano rapporti di sottomissione o di dipendenza. Oppure si può tentare di rendere gli altri dipendenti confondendo i sentimenti di amore o benevolenza con il bisogno di dominio che nasce dalla propria instabilità interiore. A volte ci si spinge al punto di rinunciare al proprio io e si sviluppa uno "pseudo-carattere", uno "pseudo-pensiero" e perfino degli "pseudo-sentimenti". Spinti dal senso del dovere, dalle convenzioni o da semplici pressioni, si arriva al punto di dimenticare chi siamo e cosa vogliamo veramente. Qualche anno fa ho avuto modo di verificare questo personalmente nella mia professione di traduttrice. Dopo svariati anni ho attraversato un momento in cui ho sperimentato una profonda sofferenza a contatto con l'ambiente dei traduttori. Ho visto comportamenti sleali e le mie aspettative e la fragile impalcatura sulla quale avevo costruito i miei ideali sono crollate. Sono dovuta ripartire dalla mia singola decisione che doveva rispondere alla domanda impellente: "Cosa voglio fare davvero? E perché?
E così, in maniera del tutto naturale ma non priva di travagli interiori, ho cominciato a scoprire un modo nuovo e più vero di rapportarmi al mondo basato su un'attenta selezione sia del lavoro da sbrigare che delle relazioni professionali da sviluppare.
Così ho potuto sperimentare che ogni passo fatto alla conquista del proprio ambiente corrisponde ad un passo verso la conquista di se stessi.
martedì, 09 gennaio 2007
Buondì. Oggi inizio con un detto spagnolo che in italiano potrebbe tradursi con "Dio li fa e poi li accompagna".
Niente di più vero. Quante volte si vede nella realtà quanto questo detto sia vero!
Nelle coppie di coniugi, di fidanzati, sul lavoro.
L'arrogante non va mai in giro da solo, ma cerca sempre proseliti, perché il suo ruolo da solo non ha senso.
Inoltre siccome l'arrogante è fondamentalmente un insicuro, non ha la forza del vero leader come invece vorrebbe sembrare e cerca sempre l'appoggio di un gruppo.
domenica, 07 gennaio 2007
Befana ed Epifania in Spagna
Il 6 gennaio tutti i bambini spagnoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato. Il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d' acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa.
In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamenti decorati.
Befana ed Epifania in Russia
La chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio. Secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka ,una simpatica vecchietta.
Befana ed Epifania in Germania
Questo è il giorno della venuta dei Re Magi. Spesso i preti e i chirichetti vanno nelle case per chiedere delle donazioni e recitano solitamente anche qualche Verso o intonano una canzone sacra. Le persone di religione cattolica si recano in chiesa, a messa, ma in Germania il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come solito e i bambini vanno a scuola.
Befana ed Epifania in Islanda
Il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perchè da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. Questo è l'ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo ( il primo Babbo Natale arriva l' 11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d' artificio.
Befana ed Epifania in Ungheria
Il giorno dell' epifania i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.
La festa dell' epifania rappresenta la venuta dei Re Magi ed è un giorno festivo. Ancora oggi in alcuni paesi i bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo. Anche i preti vanno di casa in casa per benedire le case.
mercoledì, 03 gennaio 2007
24 dicembre 1957 d. C. a Babbo Natale tutto quello che poteva andare storto, andava storto. Le renne avevano avuto la dissenteria e avevano ridotto la stalla ad un disastro e aveva dovuto spalare la cacca tutta la notte.
Aveva caricato la slitta da solo perché gli gnomi erano in sciopero e aveva dovuto scaricarla perché un pattino era rotto, aveva perso tutta la mattinata a ripararlo e si era tagliato anche malamente un pollice con l'ascia e quelle maledette renne erano scappate e ci aveva messo una vita a recuperarle.
Metà dei giocattoli non erano arrivati e quelli che gli avevano consegnato erano tutti nella lista delle consegne dell'anno prima. Gli elfi si erano ubriacati e aveva dovuto cercarsi i doni giusti in magazzino da solo e si era ammaccato il naso e un ginocchio quando gli si era rotta la scala. Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perché era ingrassato troppo, non c'era verso di trovare il cappello, aveva perso gli occhiali, aveva bruciore di stomaco e quando aveva cercato una birra in frigo l'aveva trovato rotto e comunque la birra era finita.
In quel momento bussa alla porta un Angelo con un albero di Natale e domanda: "Dove devo metterlo questo abete?".
Ecco com'è nata l'usanza di mettere l'Angelo sulla cima dell'albero di Natale.